Spese condominiali e 730: cosa devi sapere.

spese condominiali e 730

Spese condominiali e 730: cosa devi sapere.

 

Come tutti gli anni si avvicina il periodo della dichiarazione dei redditi e quando parliamo di spese condominiali e 730 è bene sapere cosa possiamo portare in detrazione.
Spese condominiali e 730 infatti vanno d’accordo in quanto alcune spese sono recuperabili proprio in questa fase. Questo ci permetterà di avere un risparmio di imposta che può anche essere di natura rilevante. Ma quali delle spese condominiali da noi sostenute possono essere recuperate in fase di dichiarazione dei redditi?

 

#facciamoilpunto

 

Differenza fra spese condominiali ordinarie e straordinarie.
Quali spese condominiali posso portare in detrazione con il 730?
Chi può beneficiare dei benefici fiscali in fase di dichiarazione dei redditi?
Spese condominiali e 730. Che ruolo ha l’amministratore?

 

 

 

Differenza fra spese condominiali ordinare e spese condominiali straordinarie.

Per quanto riguarda le spese condominiali e 730 è importate conoscere un’importante differenza fra le spese.

 

Innanzitutto possiamo dire che entrambe riferiscono a spese che, come dice la parola,  riguardano la manutenzione e il miglioramento delle parti comuni. Questo tipo di interventi possono essere di varia natura,  come la sostituzione di una serratura del portone di ingresso o lavori più importanti come il rifacimento della facciata del condominio.

Quando parliamo di spese condominiali e 730 è importante conosce bene la differenza fra i due tipo di spese.

Sono spese di manutenzione ordinaria tutti gli interventi di modesta entità, che di norma vengono programmati con anticipo, come per esempio piccole opere edili, sostituzione di lampadine etc.

Sono invece spese condominiali straordinarie le spese di importo in genere più elevato e soprattutto non previste. Sono spese straordinarie, per esempio, il cambio della caldaia o il rifacimento della facciata del condominio. Come i lavori di manutenzione ordinaria questi non vanno ad alterare le parti comuni o le loro destinazioni d’uso ma ne migliorano la situazione.

Se invece parliamo di lavori straordinari che vanno ad alterare l’edificio o parti di esso parliamo di innovazioni. Gli interventi di innovazione hanno l’obiettivo di rendere l’uso del condominio più vantaggioso e più comodo. Sono considerati quindi lavori di innovazione quei lavori non necessari ma utili come per esempio l’installazione delle telecamere di sorveglianza o la motorizzazione di un cancello o di un portone di ingresso.

 

Per sapere tutto sulla gestione e il pagamento delle spese straordinarie in condominio leggi qui.

 

 

Quali spese condominiali posso portare in detrazione con il 730?

Quando parliamo di spese condominiali e 730 è bene sapere che non tutte le spese sono detraibili.

Chiarita la differenza fra le spese condominiali ordinarie e straordinarie ora vediamo quali di queste è possibile portare in detrazione in fase di dichiarazione dei redditi.

 

E’ possibile portare in detrazione parte delle spese sostenute per i seguenti lavoro:
– lavori di riqualificazione o modifica della facciata
– lavori di riqualificazione energetica
– lavori di impermeabilizzazione fatti su aree esposte come per esempio sono i balconi o il tetto
– lavori di manutenzione degli impianti condominiali di parti comuni
– ristrutturazione e miglioramenti di scale o ascensori
– lavori a scopo conservativo effettuali a parti in decadimento come per esempi intonci
– lavori ordinari su parti comuni come la sostituzione di infissi sia interni che esterni

 

Bonus Facciate

 

Per andare più nello specifico possiamo citare il bonus facciate, che non è stato rinnovato per l’anno incorso. Facendo riferimento a quanto sostenuto nel 2022 quindi con la prossima dichiarazione sarà possibile portare in detrazione il 60% delle spese condominiali nel 730 pagate relativamente al rifacimento della facciata, fino al 31 dicembre 2022.

 

Bonus ristrutturazione

Altra spese che è possibile portare in detrazione è sono quelle relative al bonus ristrutturazione che è pari al 50% della spesa sostenuta fino ad un massimo di 96.000 euro. Allo stesso modo abbiamo il bonus sicurezza pari al 50% delle spese sostenute. Le spese previste per questo bonus sono per esempio quelle sostenute per l’installazione di impianti di video sorveglianza o di allarme o ancora di vetri antisfondamento o portoni blindati.

 

Superbonus

Fino all’anno scorso c’era anche il famosissimo Superbonus 110% che permetteva di avere una detrazione fino al 110%. Il Governo lo hanno portato al 90% per l’anno in corso e al 70% per ques’anno. Vedremo in merito come si evolverà la situazione soprattutto relativa alla cessione del credito o sconto in fattura, ormai praticamente impossibile da ottenere.

 

Bonus Verde

Quando parliamo di spese condominiali e 730 parliamo anche di bonus verde e quindi delle spese sostenute dal condominio per il miglioramento di terrazzi e giardini condominiali.

Il bonus verde permette di portare in detrazione il 36% delle spese sostenute su una spesa massima di 5.000 euro. Tra le spese condominiali detraibili si annovera poi il bonus verde, per la sistemazione di giardini e terrazzi. In tal caso è possibile ottenere una detrazione del 36% su una spesa pari a massimo 5 mila euro.

 

Bonus Barriere architettoniche

Previste detrazioni fiscali anche per le spese relative all’abbattimento di barriere architettoniche. Con la legge di bilancio 2023 il Governo ha infatti prorogato di ulteriori 3 anni il bonus barriere architettoniche. La detrazione prevista è pari al 75%

Abbiamo ampiamente trattato l’argomento in questo articolo.

 

Chi può beneficiare dei benefici fiscali in fase di dichiarazione dei redditi?

In tema di spese condominiali e 730 solo in primis i proprietari possono godere delle detrazioni.

 

Come anticipato al punto precedente i proprietari degli immobili sono colori i quali possono portare in detrazione le spese condominiali nel 730 secondo le percentuali previste nell’anno e in proporzione alla loro quota millesimale.

Oltre ai proprietari anche i titolari di diritti reali o personali di godimento come locatari o usufruttuari possono cogliere questa opportunità o chiunque dimostri di aver sostenuto la spesa.

Nel caso in cui l’immobile sia cointestato ed il bonifico dei lavori sia stato fatto solo a nome di uno dei proprietari, anche il secondo proprietario che ha partecipato nella spesa ha diritto di godere della detrazione delle spese condominiali nel 730 ma questo solo nel caso in cui nella fattura sia indicata la sua percentuale di proprietà.

Ovviamente i condomini per poter usufruire dei benefici fiscali in termini di spese condominiale e 730 dovranno saldare la loro parte di spesa.

Il rimborso per questi lavori condominiali nel 730 è parziale e la percentuale varia di anno in anno. L’amministratore di condominio al termine dell’anno solare invia ai condomini proprietari delle unità abitative la specifica documentazione relativa ai singoli interventi effettuati con la quota parte di spese che vengono attribuite al singolo condomino
Tale documentazione è da presentare in fase di dichiarazione dei redditi.

 

 

Spese condominiali e 730. Che ruolo ha l’amministratore?

L’amministratore di condominio deve adempiere ad una serie di operazioni per mettere nelle condizioni i condomini che ne hanno la possibilità di portare in detrazione le spese.

Il ruolo dell’amministrazione in tema di spese condominiali e 730 è un ruolo fondamentale. Esso dovrà infatti effettuare il “bonifico per detrazione fiscale” che dovrà contenere il codice fiscale o la partita iva di chi ha pagato e quindi del condomino come stabilito dall’art 16 bis del Dpr 917/1986.

L’amministratore di condominio dovrà inoltre procedere alla compilazione di una dichiarazione che riporti le somme pagate in modo effettivo dai singoli condomini. Al termine dovrà comunicare all’Agenzia delle Entrate in modo telematico specifica degli interventi effettuati e le quota parte di spesa per ogni condomino. Tutta questa documentazione deve essere conservata dall’amministrazione condominiale per 10 anni.

 

Spese condominiali e 730. Esempio pratico di una detrazione.

Per portare nella pratica tutto il discorso teorico fatto fino a questo momento proviamo a fare un esempio di quello che potrebbe essere una situazione reale di detrazione di spese condominiali.

 

Nell’anno solare 2022 il condominio ha sostenuto spese per lavori, che è possibile portare in detrazione al 50%, per un importo di 80.000 euro. La parte quindi detraibile è di 40.000 euro. Un condomino che per fare un esempio ha 90 millesimi di proprietà avrà quindi pagato 7.200 euro di cui 3.600 sono detraibili. Nel caso di una detrazione possibile in 10 anni il condomino potrà godere di una detrazione pari a 360 euro ogni anno per 10 anni.

Se il condominio, nel corso di questo periodo sia esentato da effettuare una dichiarazione dei redditi potrà recuperare quando non detratto negli anni successivi. Le spese sostenute possono riguardare il rifacimento di una facciata oppure un intervento come l’abbattimento delle barriere architettoniche.

 

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