Tutto sul rendiconto condominiale.

Tutto sul rendiconto condominiale.

Tutti i proprietari di un immobile all’interno di un condominio devono sostenere delle spese relative al condominio stesso. Esiste un documento che ha la funzione di rendere la gestione condominiale il più trasparente possibile e questo è il rendiconto condominiale.
Ne prendiamo visione tutti durante le assemblee condominiali ma sappiamo realmente cosa è ed a che cosa serva?

 

#facciamoilpunto

 

Cosa è il rendiconto condominiale e cosa contiene?

Il rendiconto condominiale e i diritti dei condomini.

Quali sono gli obblighi dell’amministratore di condominio in materie di rendiconto condominiale?

Rendiconto condominiale in ritardo. Cosa succede?

 

Cosa è il rendiconto condominiale e cosa contiene?

E’ un documento chiave per il condominio ne descrive l’aspetto economico.

Come prima cosa chiariamo bene cosa sia il rendiconto condominiale. E’ quel documento che descrive dal punto di vista economico tutte le attività del condominio stesso. Il rendiconto riporta quindi in modo dettagliato tutte le entrate e le uscite del condominio nonché tutti i dati riguardanti la posizione economico-patrimoniale, le informazioni su tutti i rapporti in corso e sulle eventuale questioni in sospeso.
E’ composto da un registro di contabilità, da un riepilogo finanziario (patrimoniale) e da una nota sintetica esplicativa della gestione. I documenti giustificativi e le scritture del rendiconto condominiale devono essere conservati per 10 anni dalla data della loro registrazione ed i condomini hanno facoltà di visionarli in qualsiasi momento.

I principi che regolano la sua redazione sono dettati dall’articolo 1130 bis C.C. che è stato introdotto nel 2012 con la riforma del condominio (in vigore dal 2013). Prima di tale riforma all’amministrazione condominiale era richiesto un “semplice” rendere consto della sua gestione.

tutto sul rendiconto condominiale

 

 

Il rendiconto condominiale e i diritti dei condomini.

Tramite il rendiconto i condomini hanno sotto controllo la situazione finanziaria del condominio.

Il rendiconto condominiale è quindi un documento estremamente importante e molto utile che permette ai condomini di avere chiaro e sotto controllo tutto ciò che riguarda le spese del condominio ivi compresa la situazione economico, finanziaria e patrimoniale del condominio. Come anticipato è facoltà dei condomini avere accesso al rendiconto così da verificare la gestione dei loro soldi e del loro condominio.
Di norma è al momento dell’assemblea condominiale che i condomini prendono visione dello stesso ed è l’assemblea stessa che approva il rendiconto. E’ anche possibili che un previo controllo del rendiconto condominiale venga fatto prima dell’assemblea dai consiglieri di condominio insieme all’amministratore.

E’ importante ricordare che tutti i condomini detengono sul rendiconto condominiale alcuni diritti quali:
– la possibilità di nominare durante l’assemblea di condominio un revisore contabile
– avere visione in ogni momento dei giustificativi di spesa riguardanti il condominio.

 

Quali sono gli obblighi dell’amministratore di condominio in materie di rendiconto condominiale?


Dopo la riforma del 2012 sono cambiati gli obblighi dal parte dell’amministratore in materia di redazione del rendiconto condominiale.


Come anticipato, successivamente alla riforma del 2012 l’amministratore condominiale ha assunto obblighi diversi per quanto riguarda la redazione del rendiconto condominiale. Vediamo quali sono:
redigere il rendiconto annualmente e sottoporlo all’approvazione dell’assemblea
adempiere agli obblighi fiscali che derivano dal rendiconto condominiale
elencare in modo chiaro e trasparente i movimenti di denaro della cassa condominiale
dare la possibilità di verificare la tracciabilità di tutte le operazione di cassa sia in entrata che in uscita che devono transitare obbligatoriamente su un conto corrente intestato al condominio.
il conto corrente condominiale deve essere accessibile a tutti i condomini che hanno la facoltà di controllarne la rendicontazione

 

 

 

Rendiconto condominiale in ritardo. Cosa succede?

Le conseguenza del ritardo nella redazione del rendiconto possono essere diverse.

La legge stabilisce che l’amministratore di condominio debba redigere il rendiconto condominiale e farlo approvare dall’assemblea di condominio entro 180 gg dalla fine dell’esercizio (come da art. 1130 del Codice Civile).
Questo serve a verificare il bilancio del condominio e a riscuotere le quota condominiali dovute. Nel caso in cui l’amministratore rediga in ritardo il rendiconto, onde evitare la che la situazione contabile del condominio si paralizzi è comunque possibile emettere eventuali decreti ingiuntivi nei confronti dei condomini morosi.

Ma cosa accade se l’amministratore di condominio non presenta il rendiconto da più di un anno? In questo caso si potrà procedere con una diffida tramite lettera raccomandata. L’azione può essere intrapresa anche da un solo condomino senza che sia necessaria una delibera assembleare o una raccolta firma.
La mancata redazione e presentazione del rendiconto entro i termini stabiliti comporta quindi una grave mancanza di responsabilità da parte dell’amministratore di condominio ed è quindi possibile:
– procedere con la revoca dell’incarico senza preavviso per “giusta causa”
– non riconoscergli il compenso dovuto

Revoca per giusta causa.

La revoca per “giusta causa” deve essere approvata dalla maggioranza dell’assemblea secondo la tabella millesimale (50% dei millesimi +1). L’assemblea deve essere convocata dall’amministratore su propria iniziativa o in alternativa su richiesta di almeno due condomini che rappresentino almeno 1/6 del valore millesimale dell’edifico.

L’amministratore revocato per giusta causa non potrà ovviamente richiedere il risarcimento per la cessazione anticipata del suo incarico. L’amministratore deve comunque continuare a vigilare sul condominio fino alla nomina del nuovo amministratore di condominio.

Qualora invece non venga convocata l’assemblea o non venga raggiunta la maggioranza per la revoca i singoli condomini possono, tramite un proprio legale, ricorre al tribunale per richiedere che l’amministratore inadempiente venga revocato.

Mancato pagamento del compenso.

Caso meno estremo è la decisione di non riconoscere all’amministratore di condominio il suo compenso. Questo il principio riconosciuto dalla corte di cassazione di Napoli che stabilisce che nel caso di mandato oneroso è diritto del mandatario non riconoscere il compenso in mancanza di mancanza di operato.

 

Documento quindi di basilare importanza per il condominio. Come previsto, il nostro Studio mette sempre a completa disposizione il rendiconto condominiale che noi andiamo a redigere entro 60/90 giorni al massimo – e le relative pezze giustificative ai consiglieri che hanno in questo modo la possibilità di controllare e verificare la corretta gestione del condominio nell’ottica della massina trasparenza e professionalità.

Se hai dei dubbi sul tuo rendiconto e stai cercando un amministratore di condominio che lo rediga in modo preciso e tempestivo contattaci.
Saremo lieti di gestire il tuo condominio al meglio.

 

#iltuoamministratoredicondominio