Mercato libero e mercato tutelato: cosa cambia per luce e gas.

Mercato libero e mercato tutelato cosa cambia per luce e gas.

Mercato libero e mercato tutelato: cosa cambia per luce e gas.

Dal 1° gennaio (per le utenze private e quindi no aziende o condomini) è stato ufficialmente abolito il mercato tutelato per quanto riguarda il gas mentre dal 1° luglio toccherà all’energia elettrica.

Ma cosa vuol dire questo? Quali sono le differenze fra mercato libero e mercato tutelato?

 

#facciamoilpunto

 

Che differenza c’è fra mercato libero e mercato tutelato?
Mercato tutelato: stop dal 1° gennaio per il gas e dal 1° luglio per l’energia elettrica.
Come sapere se si è nel mercato libero o nel mercato di maggior tutela?
Cosa devi sapere per passare al mercato libero.

Che differenza c’è fra mercato libero e mercato tutelato?

Ne parliamo ormai da tempo, ma conosciamo la differenza che c’è fra mercato libero e mercato tutelato?

Conoscere le differenze fra i due tipi di mercato può risultare molto importante per noi e le relative spese di utenze domestiche, aziendali e condominiali.
La differenza principale fra i due tipi di mercato è la variazione del prezzo dell’energia in bolletta. Vediamo la cosa nel dettaglio:

  • Mercato tutelato: quando si parla di mercato tutelato (o mercato di maggior tutela) si intende il mercato che per anni è stato l’unico esistente sul mercato.
    Le condizioni economiche contrattuali vengono stabilite dall’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambienti (ARERA) che regola, con cadenza trimestrale, i prezzi dell’energia, prendendo in considerazione il valore delle materie prime presenti sul mercato.
  • Mercato libero: il mercato libero è quel mercato nato in seguito alla liberalizzazione del mercato stesso grazie al decreto Bersani del 1999 che sancì l’inizio della privatizzazione energetica italiana. Grazie a tale decreto dal 2003 i consumatori possono scegliere liberamente i fornitori di energia elettrica e gas.
    il principio base del mercato libero è che i prezzi non vengono stabiliti dall’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambienti (ARERA) ma dalle singole società elettriche. Le società sono infatti libere di proporre sul mercato i loro prezzi che sono quindi il risultato della competizione tra le diverse società.

Se le differenze sono quelle che abbiamo appena visto è anche importante dire che ciò che non cambia fra le due tipologie di mercato sono i costi relativi ai contatori, alle imposte e alle reti. Uguali per i due mercati invece i prezzi relativi ai servizi di commercializzazione della bolletta e della fornitura.

Analizzando le diversità fra i due mercati potremmo pensare che i consumatori appartenenti al mercato di maggior tutela siano appunto più tutelati. In realtà questo non è così. Anche per il mercato libero è stato infatti creato un apposito sistema di vigilanza, gestito dall’Antitrust in collaborazione con l’ARERA, che ha l’obiettivo di garantire una corretta gestione dei prezzi garantendo quindi i diritti dei consumatori senza limitare però in modo il mercato.

La concorrenza fra le diverse società porta a politiche e dinamiche di prezzi che vengono favoriti dalla competizione degli operatori sul mercato motivo per cui spesso le offerte di energia, sia luce sia gas, sono più convenienti quando provengono dal mercato libero rispetto a quelle provenienti dal mercato tutelato.

 

 

Mercato tutelato: stop dal 1° gennaio per il gas e dal 1° luglio per l’energia elettrica.

Cosa è cambiato dal 2018 ad oggi per il mercato di luce e gas.

 

Il mercato dell’energia elettrica e del gas in Italia ha subito una forte trasformazione nel 1999 quando, con il Decreto Bersani, è cominciato il percorso di liberalizzazione energetica. Successivamente, nell’agosto 2018 fu approvato l’emendamento che rinviava al 1° luglio 2020 la fine del mercato tutelato per l’energia elettrica e il gas. Da quella data si sono susseguiti una serie di rinvii sino ad arrivare ad oggi.

Per il gas la fine del mercato tutelato è scattata il 1° gennaio, mentre per il gas la data è 1° luglio 2024.

Cosa vuol dire questo per le famiglie italiane? Diciamo che ad oggi i consumatori utenti di gas e luce che in questi anni sono già passati al mercato libero sono la maggioranza.

Chi non lo ha ancora fatto quindi, deve ora procedere passando obbligatoriamente ad un gestore del mercato libero.  Questo passaggio non sarà improvviso e nel rispetto delle esigenze delle famiglie italiane (e delle piccole imprese) è stata introdotta un’offerta chiamata “Tutela Simile per aiutare questo passaggio. Questa offerta è una via di mezzo tra le due già esistenti, ovvero un contratto di Maggior tutela con le tariffe del mercato libero.

Ovviamente si potrà anche restare con l’attuale fornitore, sottoscrivendo le nuove condizioni comunicate con l’informativa sul mercato libero. Niente silenzio-assenso, ma dovrà essere il cliente a confermare l’accettazione della proposta in merito alla bolletta del gas.

Coloro che potranno rimanere nel mercato tutelato sono i così detti “clienti vulnerabili”.

Per clienti vulnerabili si intende:
– chi ha più di 75 anni;
– coloro che si trovano in condizioni economicamente svantaggiate
– chi si trova in gravi condizioni di salute che richiedono l‘utilizzo di apparecchiature medico-terapeutiche salvavita alimentate dall’energia elettrica o i soggetti presso i quali sono presenti persone che versano in tali condizioni
– i soggetti con disabilità ai sensi della legge 104/92;
– chi si trova in una struttura abitativa di emergenza a seguito di eventi calamitosi;
– gli abitanti di un’isola minore non interconnessa.

Per questi quindi nulla cambia. Il mercato tutelato continua a funzionare con lo stesso fornitore ed a pari condizioni economiche.

 

Vuoi sapere come contenere i costi di luce e gas del tuo condominio? Leggi qui.

 

Come sapere se si è nel mercato libero o nel mercato di maggior tutela?

Ecco come sapere se si è nel mercato libero o nel mercato tutelato.

Se siete fra coloro che non sanno se fanno parte del mercato libero o del mercato tutelato saperlo è molto semplice. È sufficiente guardare una bolletta: in alto a destra, vicino al nome del fornitore (A2A, Enel energia, Eni gas e luce…) e al numero di fornitura è indicata la dicitura Mercato libero dell’energia” oppure “Servizio di Maggior Tutela”.

mercato luce e gas cosa cambia per la bolletta

Cosa devi sapere per passare al mercato libero.

Qualche consiglio per passare dal mercato tutelato al mercato libero nel modo migliore.

 

Se sei fra coloro che fanno parte del mercato tutelato e devono passare al mercato libero ecco qualche consiglio per fare le giuste valutazioni:

  • VALUTA LA SPESA ANNUALE: non guardare solo il presso dell’energia pubblicizzata dal fornitore ma ragione anche su base annua. Nel caso di offerte a prezzo variabile la valutazione da fare è più ampia.
  • TIENI LA BOLLETTA A PORTATA DI MANO: essere consapevoli delle proprie esigenze e dei propri consumi è fondamentale; in che fasce orarie si concentrano maggiormente e l’andamento nell’ultimo anno
  • VALUTA BENE LE OFFERTE CHE TI SARANNO SOTTOPOSTE.
    Spesso le offerte per nuove tariffe sono presentate al telefono. Non farti prendere dalla fretta e valuta attentamente tutta la documentazione.
  • DIRITTO DI RIPENSAMENTO
    Ricordati che puoi cambiare idea. Entro 14 giorni dalla sottoscrizione del contratto hai diritto di recedere dallo stesso. Solo nel caso avessi chiedo l’attivazione immediata dovrai (quindi prima dei 14 gg previsti per il diritto di recesso) dovrai corrispondere al fornitore di energia i costi nel frattempo sostenuti. Per recedere dal contratto dovrai darne comunicazione a mezzo raccomandata.
  • FAI PERIODICAMENTE UN CHECK DEI TUOI CONSUMI
    Noi consigliamo sempre di tenere sotto controllo i propri consumi e verificare di conseguenza le proprie spese

 

E tu sai in che mercato si trova il tuo condominio?

 

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