Condomini morosi: come comportarsi.

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Condomini morosi: come comportarsi.

 

Sarà capitato a molti di viverlo in prima persona oppure di sentirsi raccontare che uno o più condòmini del palazzo non paghino le spese condominiali, siano esse ordinarie o straordinarie.

In caso di condomini morosi è importante sapere come comportarsi. Prima cosa da fare è ovviamente attivarsi per il recupero di queste spese condominiali non pagate. Trattare con il condomino, attraverso l’amministratore, è senz’altro il primo step da mettere in atto in quanto la via più semplice e spesso breve. Accordo bonario che dovrà sempre essere approvato dall’assemblea ovviamente.

Nel caso in cui il condomino moroso non sia collaborativo si dovrà a questo punto, attraverso l’amministratore, procedere per via legali. Processo non facile lo dobbiamo dire a causa della lunghezza delle procedure necessarie.

Ma nell’attesa che vengano recuperate le spese non pagate chi paga le spese condominiali dovute dal condomino moroso? Quali sono i passi da compiere agendo per via legali? Chi paga le spese legali? Vengono sospesi i servizi al condomino moroso?

 

#facciamoilpunto

 

Come recuperare le spese non pagate da un condomino moroso?
Chi paga le spese dovute da un condominio moroso?
Chi paga le spese legali per il recupero delle spese condominiali?
In caso di vendita della casa chi paga le spese condominiali arretrate?

 

Come recuperare le spese non pagate da un condomino moroso?

Lettera di sollecito, lettera di diffida e messa in mora e decreto ingiuntivo.

 

Come comportarsi in caso di condomini morosi può fare la differenza fra il recuperare o meno quanto non pagato.
Prima di ardire a vie legali è sempre meglio tentare di recuperare le spese condominiali non pagate tramite una lettera di sollecito. La lettera verrà redatta dall’amministratore e avrà l’obiettivo di sollecitare il condomino al fine che paghi le spese dovuto entro, in genere, 15 giorni.
Questa procedura spesso evita spese legali inutili in quanto il condomino moroso rientra di quanto dovuto. Quando si parla di cifre non particolarmente ingenti non è conveniente procedere con un decreto ingiuntivo.

Nel caso in cui con la lettera di sollecito non si abbia alcun risultato l’amministratore procederà con una lettera di diffida e messa in mora, Con questa l’amministratore di condominio esorterà nuovamente il condomino a pagare avvisandolo che nel caso non lo facesse dovrà procedere per vie legali.

Nel caso in cui questi due primi tentativi detti “bonari” non dovessero portare al risultato sperato l’amministratore procederà con il decreto ingiuntivo per il quale non è necessario la delibera assembleare.

Emissione decreto ingiuntivo.

In questo caso quindi l’amministratore dovrà – entro 180 giorni dalla chiusura del bilancio – procedere giudizialmente tramite un decreto ingiuntivo per il recupero delle spese non pagate. Il condomino moroso una volta ricevuto il decreto ingiuntivo avrà 10 giorni di tempo per pagare quanto dovuto – dalla notifica dell’atto di precetto.

Entro 40 giorni il condomino può esercitare una opposizione al decreto ingiuntivo.
Fortunatamente il decreto ingiuntivo per il recupero delle spese condominiali è un processo più veloce rispetto ad altri decreti ingiuntivi in quanto il debito dovuto è:
– certo e stabilito dal rendiconto assembleare
– liquido e precisamente individuato
– esigibile in quanto la morosità porta a maturare quote da pagare.

Fase esecutiva del decreto ingiuntivo.

Nel caso in cui tutte queste azioni non portassero al pagamento delle spese si procederà con la fase esecutiva, che a seconda del caso potrà sfociare in uno dei tre seguenti ambiti: pignoramento pressi terzi, pignoramento immobiliare fino alla messa in vendita del bene all’asta e pignoramento mobiliare.

Nel momento in cui si procede con pignoramento immobiliare e quindi con la vendita del bene chi si aggiudica l’immobile deve corrispondere al condominio per normativa la somma dovuta per la gestione in corso e la gestione precedente, prendendo come data di partenza la data del decreto di trasferimento.

 

 

Chi paga le spese dovute da un condominio moroso?

Cosa succede e come comportarsi se i tentativi di recupero dei crediti non vanno a buon fine.

Se i tentativi sopra descritti non dovessero portare ai risultati sperati, quanto dovuto dal condomino moroso dovrà essere pagato dai condomini secondo quanto previsto dall’ l’articolo 63 disp. att. c.c. che stabilisce un vincolo solidale fra tutti i condomini.

Qualora si arrivasse alla fine delle procedure legali senza aver recuperato interamente il credito nei confronti del condominio, la somma residua  – al netto di eventuali somme riconosciute dal giudice in fase di riparto e di quanto dovrà essere versato dal nuovo proprietario come anticipato al punto precedente –  verrà ripartita fra i condomini in base ai millesimi di proprietà.

 

 condomino morosi chi paga?

Chi paga le spese legali per il recupero delle spese condominiali?

Anche le spese legali vengono pagate da tutti i condomini.

 

Ovviamente l’attuazione del decreto ingiuntivo o del pignoramento dei beni comporta purtroppo delle spese legali. L’amministratore le pagherà utilizzando i fondi presenti sul conto del condominio oppure richiederà tali somme ai condomini le quali verranno poi ripartite secondo i millesimi condominiali. Anche queste spese saranno  addebitate al condomino moroso che le dovrà rimborsare al condominio.

 

In caso di vendita della casa chi paga le spese condominiali arretrate?

In caso di condomini morosi ecco come comportarsi in merito agli obblighi debitori che passano dal vecchio al nuovo proprietario per la quota dell’anno in corso.

Nel caso di vendita di un appartamento con delle spese condominiali arretrate è prevista una responsabilità in solidale fra il vecchio proprietario ed il nuovo proprietario. Il condominio, a sua tutela, può richiedere ad entrambi il saldo delle spese condominiali.

Il nuovo proprietario è obbligato a rispondere del totale delle spese condominiali non pagate dal vecchio proprietario.
Il nuovo proprietario ovviamente avrà poi diritti di rivalersi di tale somma nei confronti di chi gli ha venduto la casa e richiedere a quest’ultimo la quota pagata.

La situazione sopra descritta si verifica molto difficilmente in quanto il notaio, in fase di rogito, richiede sempre la certificazione che tutto il dovuto sia stato pagato fino alla data del rogito.

 

Il nostro studio tutela sempre i propri condomini e agisce tempestivamente per il recupero di spese condominiali non pagate.

Se il tuo condominio ha problemi di condomini morosi e siete alla ricerca di un partner sicuro e affidabile per il loro recupero contattaci senza impegno. Lavoreremo per te e con te a tutela del tuo condominio.

amministrazione@archdonzelli.it

Tel: 02/69.00.02.79

 

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