Cessione del credito e sconto in fattura dopo il 16 febbraio 2022.

cessione credito 16 febbraio 2023

Cessione del credito e sconto in fattura dopo il 16 febbraio 2022.

Con il 16 febbraio 2022 la storia del Superbonus, e quindi della cessione del credito o dello sconto in fattura, è cambiata completamente.

A partire dal 17 febbraio 2023 si è infatti dichiarato stop all’esercizio delle opzioni alternative dall’articolo n. 121 del Decreto Rilancio per quanto riguarda le detrazioni dirette.

Non è più possibile usufruire dello sconto in fattura o la cessione del credito per tutti gli interventi di natura edilizia e quindi per Superbonus, Ecobonus, Sisma bonus, Bonus barriere architettoniche e Bonus Casa.

Le nuove regole prevendo tuttavia delle deroghe per gli interventi già in corso.

 

#facciamoilpunto

 

Il nuovo decreto in termini di cessione del credito e dello sconto in fattura.
Cosa cambia per i condomini con le nuove regole in materia di cessione del credito e sconto in fattura?
Pratiche edilizie post 16 febbraio 2023. Come funziona la monetizzazione dei crediti?
Decreto Rilancio, articolo 121: per quali interventi non si può usare?

 


Il nuovo decreto in termini di cessione del credito e dello sconto in fattura.

 Dal 16 febbraio tutto è cambiato per la cessione dei crediti fiscali.

Con la pubblicazione straordinaria del decreto Legge del 16 febbraio – n. 11 – entrato in vigore già il giorno successivo, è stata modificata in modo profondo la disciplina relativa allo sconto in fattura e alla cessione del credito.

Il decreto è composto da solo tre articoli che sono:

  • 1. che apporta modifiche alla disciplina relativa alla cessione o sconto in luogo delle detrazioni fiscali di cui all’articolo 121 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77
  • 2. Che concerne modifiche in materia di cessione dei crediti fiscali
  • 3. Che ne stabilisce l’entrata in vigore

 

Cosa cambia per i condomini con le nuove regole in materia di cessione del credito e sconto in fattura?

Nessun cambiamento per coloro che abbiamo avviato le procedure di autorizzazione edilizia prima del 16 febbraio 2023

La prima cosa da evidenziare è che coloro i quali abbiamo avviato le procedure di autorizzazione edilizia prima del 16 febbraio 2023 non vedranno cambiamenti e potranno procedere con la monetizzazione dei crediti secondo le 3 modalità previste dall’art.121 del Decreto Legislativo 34/2020 che sono la dichiarazione diretta nella dichiarazione dei redditi, la cessione del credito o lo sconto in fattura.

Cessione del credito, sconto in fattura o recupero in dichiarazione dei redditi. Leggi qui per conoscere la differenza fra le tre possibilità.

Per quanto riguarda la misura delle percentuali di detrazione o di cessione queste non cambiano e partono dal 50% a salire a seconda che si parli di superbonus, ecobonus etc.

Per quanto riguarda il Superbonus le percentuali di detrazione o cessione del credito sono:
– 110% per tutti i condomini che sono in possesso di una CILAS e di una delibera datate ante 31/12/22
– la percentuale passa al 90% per tutti i condomini che sono in possesso di una CILAS e di una delibera datate fra il 31/12/2022 e il 16/02/2023

Da un punto di vista teorico quindi, chi rientra in questi tempi avrà anche il vantaggio che il decreto è andato ad intervenire sulla responsabilità dei cessionari. Responsabilità che rimane esclusa se viene dimostrato di essere in possesso di tutta i documenti necessari che attestino l’esistenza del credito fiscale oggetto della cessione. Una cessione del credito quindi addirittura più semplice sulla carta, ma che non tiene conto della reazione che il settore bancario sull’argomento.

Sono state escluse dalla possibilità di essere cessionari dei crediti di imposta le pubbliche amministrazioni.

 

superbonus 90%

 

Pratiche edilizie post 16 febbraio 2023. Come funziona la monetizzazione dei crediti?

Solo detrazione diretta per chi ancora non ha presentato le pratiche edilizie o le ha presentate dopo il 16 febbraio 2023

Secondo quanto abbiamo detto, chi ancora non ha presentato le pratiche edilizie o le ha presentate dopo il 16 febbraio 2023 ha la sola possibilità di portare il valore di lavori in detrazione diretta. Possibilità però che ha non pochi limiti.

Per chiarire meglio la cosa proviamo a fare un esempio pratico in termini monetari.
Se partiamo da una pesa sostenuta dal committente € 300.000 nell’arco del 2023 e ipotizziamo che in fase di dichiarazione dei redditi esso paghi a regime 20.000 di imposte IRPEF, nel caso del Superbonus 110% il committente avrà un totale di 330.00 euro da portare in detrazione in 4 anni e quindi 82.500 euro all’anno.

Questo vuol dire che le 20.000 potranno essere recuperate non pagando le imposte ma andrà persa la restante cifra data la differenza fra 82.500 e 20.000 e quindi 62.500 euro.

 

Decreto Rilancio, articolo 121: per quali interventi non si può usare?

Non è più possibile richiedere la cessione dei credito o lo sconto in fattura per alcune spese sostenute.

In base a quanto stabilito dal Decreto Legge del 16 febbraio – n. 11 – non è più possibile richiedere la cessione dei credito o lo sconto in fattura per le spese sostenute relative alle seguenti tipologie di intervento:
– Sisma Bonus e SuperSismaBonus e quindi adozione di misure antisismiche
– spese relative ad un efficientamento energetico e quindi Ecobonus e Super Ecobonus
– Bonus Facciate –  restauro e rifacimento di facciate di edifici esistenti
– spese per installazione di impianti fotovoltaici e di infrastrutture di ricarica per auto elettriche
– Bonus casa o Bonus ristrutturazioni e quindi spese per il recupero del patrimonio edilizio
– Bonus barriere architettoniche

Se vuoi sapere tutto sul Bonus Barriere Architettoniche leggi qui.

 

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