Tutto sui bonus edilizi 2025–2026: cosa è stato e cosa sarà per i condomìni.
Il passaggio dal 2025 al 2026 rappresenta una svolta per i bonus edilizi, soprattutto per i condomìni. Il 2025 è stato l’ultimo anno con condizioni relativamente vantaggiose, mentre il 2026 porterà una riduzione delle aliquote e requisiti tecnici più severi.
Capire bene questa evoluzione permette, a proprietari ed amministratori, di programmare in anticipo, evitando sorprese e massimizzando i benefici fiscali disponibili.
#facciamoilpunto
Bonus edilizi 2025: l’ultimo anno davvero favorevole per molti interventi.
Bonus edilizi 2026: aliquote ridotte e regole più selettive.
Quanto si detrarrà per infissi e impianto di riscaldamento nel 2026?
Impianto di riscaldamento: addio detrazione per le caldaie a gas tradizionali.
Rifacimento facciate: nel 2026 meno agevolazioni ma ancora vantaggi fiscali da cogliere.
Come prepararsi: il 2026 richiede più pianificazione.
Bonus edilizi 2025: l’ultimo anno davvero favorevole per molti interventi.
Nel 2025 i condomìni hanno approfittato delle ultime aliquote più alte per lavori strutturali ed energetici. Interventi come il cappotto termico, la riqualificazione dell’impianto di riscaldamento centralizzato o l’installazione di ascensori per l’abbattimento delle barriere architettoniche sono state più convenienti grazie a detrazioni più generose rispetto a quelle che sono previste nel 2026.
Anche la documentazione richiesta è stata più semplice: verifiche energetiche meno complesse, APE più leggere e tempi più rapidi per progettazione e approvazione. Per questo molti condomìni hanno deliberato interventi importanti entro la fine dell’anno, sapendo che il quadro fiscale sarebbe cambiato a breve.
Bonus edilizi 2026: aliquote ridotte e regole più selettive.
Dal 2026 molte detrazioni diminuiranno e gli interventi dovranno garantire un miglioramento energetico più significativo. Le APE pre e post intervento saranno più dettagliate, la conformità urbanistica dovrà essere impeccabile e i progetti — soprattutto quelli su parti comuni — dovranno dimostrare un reale salto di prestazioni.
Questo comporterà una maggiore complessità nella fase preliminare, tempi più lunghi per le valutazioni tecniche e un incremento della documentazione da presentare.
Quanto si detrarrà per infissi e impianto di riscaldamento nel 2026?
Uno dei cambiamenti più rilevanti riguarda due tipologie di intervento molto comuni: sostituzione degli infissi e rinnovamento dell’impianto di riscaldamento.
Infissi 2026: detrazione ridotta al 50% o 36%
Dal 2026 la sostituzione di finestre e serramenti non godrà più della detrazione “al 50%” a cui eravamo abituati.
Le nuove aliquote saranno:
- 36% per l’abitazione principale
- 30% per le altre unità immobiliari
Il massimale resta fissato a 96.000 € per unità.
Inoltre, gli infissi non sempre saranno agevolabili se installati come intervento isolato: spesso dovranno essere integrati in un progetto più ampio di miglioramento energetico condominiale.
Impianto di riscaldamento: addio detrazione per le caldaie a gas tradizionali.
Già da quest’anno la sostituzione della caldaia a gas con un’altra caldaia a gas non è più detraibile.
Rimane invece possibile ottenere una detrazione solo per gli interventi che migliorano realmente l’efficienza energetica, con percentuali pari al 36% per la prima casa e 30% per le altre abitazioni.
Le tecnologie ancora incentivabili sono:
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pompe di calore
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impianti ibridi
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sistemi che integrano fonti rinnovabili
Dal 2026 questo impianto di regole viene confermato: le caldaie alimentate unicamente a gas restano escluse da qualsiasi detrazione, mentre continuano ad essere agevolati solo gli interventi basati su pompe di calore,
sistemi ibridi o soluzioni rinnovabili, sempre con le stesse aliquote di 36% e 30% a seconda dell’immobile.
Parti comuni e singole unità: nel 2026 la distanza aumenta.
Il nuovo sistema continua a favorire gli interventi sulle parti comuni, come cappotti, impianti centralizzati, barriere architettoniche e opere strutturali. Sono i lavori che producono un beneficio energetico globale e permettono di accedere più facilmente alle agevolazioni disponibili.
Al contrario, gli interventi sulle singole unità — infissi, caldaie autonome, schermature — saranno meno incentivati e, spesso, ammissibili solo se collegati a un progetto condominiale più ampio.
Rifacimento facciate: nel 2026 meno agevolazioni ma ancora vantaggi fiscali da cogliere.
Tra gli interventi più richiesti negli ultimi anni c’è stato anche il rifacimento delle facciate, spesso incentivato da aliquote molto elevate.
Dal 2026, però, il quadro cambia: la detrazione dedicata a questa categoria di lavori si allinea alle percentuali ordinarie, con aliquote pari al 36% per l’abitazione principale e al 30% per le altre unità.
Quindi gli interventi che comportano opere di manutenzione straordinaria o un miglioramento energetico dell’edificio — come il rifacimento dell’intonaco con integrazione termica, il consolidamento delle parti esterne o l’adeguamento dei parapetti rimarranno agevolabili secondo queste percentuali.
La normativa richiederà però maggiore attenzione ai materiali utilizzati, alla coerenza con il decoro architettonico e all’integrazione con eventuali interventi sulle parti comuni già programmati.
Pur con aliquote più basse rispetto agli anni precedenti, il rifacimento delle facciate continuerà a rappresentare un’occasione concreta per valorizzare l’immobile e incrementarne l’efficienza energetica, soprattutto se inserito in una pianificazione condominiale coordinata.
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Come prepararsi: il 2026 richiede più pianificazione.
Il nuovo quadro normativo rende indispensabile una pianificazione anticipata. Per non trovarsi impreparati, i condomìni dovranno organizzare assemblee con maggior anticipo, prenotare per tempo sopralluoghi tecnici, verificare la conformità urbanistica dell’edificio e definire le priorità di intervento.
Il 2025 è stato l’ultimo anno con condizioni più favorevoli; il 2026 sarà l’anno della precisione tecnica e della selettività.
In questo contesto, affidarsi a un’amministrazione condominiale competente è fondamentale per non perdere opportunità e gestire correttamente ogni fase del progetto.
La consulenza energetica dello Studio Donzelli & Criscuoli rappresenta la scelta ideale per garantire professionalità, zero errori e il massimo del rendimento in ogni intervento.
