Riscaldamento in condominio. Le nuove regole.

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Riscaldamento in condominio. Le nuove regole.

 

La crisi energetica ha già influenzato non poco le nostre abitudini e questo inverno sicuramente la situazione non potrà certo migliorare. Il riscaldamento in condominio seguirà delle nuove regole.

Cambiano date e orari per l’accensione dei riscaldamenti (non solo in condominio) e anche a livello di energia elettrica i tagli non saranno pochi.
Era stato infatti anticipato e come previsto il Governo ha deliberato per un razionamento del gas e il conseguente calo di erogazione di energia elettrica.
Secondo gli obiettivi europei l’Italia deve ridurre il 15% dei consumi di gas durante il prossimo inverno.

Ma nella pratica cosa cambierà per le nostre case? Quali impatti ci saranno sulle necessità del condominio? Quali sono i nuovi orari e le nuove date per l’accensione del riscaldamento in condominio?

 

#facciamoilpunto

 

 

Razionamento del gas: le regola cambiano a seconda delle zone climatiche.

Ecco la divisione dell’Italia in 6 aree climatiche e le regole per l’accensione del riscaldamento in condominio per ognuna delle aree.

 

A partire da questo mese scatteranno le nuove regole per il funzionamento degli impianti di riscaldamento nei condomini. L’attuale regolamentazione ha modificato le temperature e gli orari,  come stabilito dal decreto del ministro della Transizione Ecologica. Le limitazioni non riguarderanno ospedali e case di riposo e non saranno le stesse per tutte le regioni. A seconda infatti dell’area climatica le limitazione saranno più o meno incisive.

Il DPR 74 del 2013 ha infatti suddiviso la nostra penisola in 6 aree climatiche in base alla temperatura media della giornata:
– A (comuni con gradi-giorno inferiori a 600)
– B (tra 600 e )
– C (tra 901 e 1400)
– D (tra 1401 e 2100)
– E (tra 2101 e 3000)
– F (comuni con gradi-giorno superiori a 3000)

gradi giorno sono stabiliti dal DPR 412/93 e sono la «somma, estesa a tutti i giorni di un periodo annuale convenzionale di riscaldamento, delle sole differenze positive giornaliere tra la temperatura dell’ambiente, convenzionalmente fissata a 20°C, e la temperatura media esterna giornaliera; l’unità di misura utilizzata è il grado-giorno (GG)». Nella pratica sono quindi la differenza tra la temperatura media giornaliera e i gradi che abbiamo a casa che sono fissati per comodità in 20°, per tutti i giorni del periodo di accensione dei riscaldamenti.

Esempio di calcolo: vengono rilevate nell’arco del giorno le temperature esterne. La media delle temperature esterne di ogni giorno viene tolta dalla temperatura interna (20°). Il risultato, se positivo, viene sommato agli altri valori positivi rilevati nella stagione invernale. Il risultato negativo non viene preso in considerazione.
ES: temp. interna 20° – temp. Esterna 15° = 5°
La somma di tutti i risultati dati della rilevazione esprime i gradi giorno.

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Ecco le nuove regole per l’accensione del riscaldamento in condominio.

I riscaldamenti si accenderanno con 8 giorni di ritardo, si spegneranno in anticipo e potranno rimanere accesi meno ora durante la giornata. 

 

Milano rientra nella zona E e quindi i riscaldamenti potranno rimanere accesi 13 ore al giorno dal 22 ottobre al 7 aprile 2023

Diverse le regole nelle altre zone che sono:

  1. A – 5 ore al giorno dall’8 dicembre 2022 al 7 marzo 2023;
  2. B – 7 ore al giorno dall’8 dicembre 2022 al 23 marzo 2023;
  3. C – 9 ore al giorno dal 22 novembre 2022 al 23 marzo 2022;
  4. D – 11 ore al giorno dall’8 novembre 2022 al 7 aprile 2023;
  5. E – 13 ore al giorno dal 22 ottobre 2022 al 7 aprile 2023;

 

Sono cambiate quindi le date e gli orari di accensione degli impianti di riscaldamento condominiali. Secondo quanto stabilito dal piano del MITE presentato il 6 settembre 2022 l’accensione dei riscaldamenti avverrà con 8 giorni di ritardo – passando quindi dal 15 al 22 ottobre e terminerà prima – passando dal 15 al 7 aprile 2023.

Non si risparmia solo sul periodo temporale dell’accensione dei riscaldamento ma anche sui gradi che si potranno avere. E’ stato infatti deciso che la temperatura dei termosifoni dell’impianto di riscaldamento in condominio passerà da 20° a 19°.

 

 

Non solo razionamento del gas ma anche razionamento dell’energia elettrica.

Oltre alle nuove regole di accensione del riscaldamento in condominio ci saranno anche limitazioni del consumo di elettricità.

 

E’ una proposta al vaglio della Commissione Europea sempre con l’obiettivo di far fronte alla crisi energetica e ridurre i consumi. Avrà senza dubbio un impatto sulla nostra vita che si andrà a sommare al razionamento del gas e alle nuove regole per l’accensione degli impianti di riscaldamento dei nostri condomini.

 

Cosa comporterà il razionamento dell’energia elettrica e come verrà attuato?

Non solo nuove regole per il riscaldamento in condominio ma anche riduzione dell’erogazione di energia elettrica.
Come questo influenzerà sulla nostra vita?

 

Con i contatori di ultima generazione 2G – installati ormai nella gran parte delle nostre case – il fornitore dell’energia elettrica ha la possibilità di variare la potenza del contatore, di attivarlo e di disattivarlo. Questo permetterebbe il razionamento a distanza dell’energia elettrica.

L’idea è infatti di andare a diminuire la potenza dei contatori della luce nelle ore di punta, cioè nei momenti della giornata dove la richiesta è maggiore. Nel caso la limitazione dell’erogazione dell’energia elettrica andasse in porto la fascia oraria che ne sarà interessata sarà quasi sicuramente la fascia F 1 – quella che va dalle 8 alle 19 . La limitazione massima prevista è di circa 3/4 ore. La proposta al vaglio della Commissione Europea – se venisse approvata – verrebbe messa in atto dal primo novembre sino al 31 di marzo 2023. Ogni stato avrà comunque la libertà di scegliere per quali e quante ore attuare il razionamento dell’energia elettrica a seconda della propria situazione. L’unica condizione sarà di rispettare il target di consumi mensili.

 

Momento molto delicato quindi, dove una corretta gestione delle risorse energetiche condominiali può fare la differenza.

Se hai dubbi o domande riguarda la riduzione dell’erogazione del gas o dell’energia elettrica e sulle nuove regole di accensione del riscaldamento nel tuo condominio contattaci senza impegno.

 

Ci trovate:
– tramite il nostro form: 
https://studiodonzellicriscuoli.it/contatti/
– oppure scrivete a: amministrazione@archdonzelli.it
– o chiamateci allo 02/69.00.02.79

 

 

Siamo a vostra completa disposizione!

Ci prendiamo cura dei nostri condomini.

 

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